Padre Pio, infanzia e miracoli – Parte prima.
Traggo liberamente spunto (cioè copio) da:
Titolo: Santo impostore. Controstoria di padre Pio
Autore: Mario Guarino
Pagine: 175
Edito: Kaos edizioni
Link: Anobii
O Buoni Seguaci Della Vera Religione, Un-po’-meno-Buoni Tentennanti e Dubbiosi e Assolutamente Cattivi Credenti Nelle Falsità, un pericolo si frappone tra noi e la Verità. Sono anni che ormai va anvanti questo scempio. Bisogna fare chiarezza, condannare questo impostore e indirizzare quante più persone possibili verso la Verità. Si tratta di Padre Pio.
Partiamo dal principio.
Il 25 maggio 1887 nacque Francesco Forgione, in arte Padre Pio. I segni della sua straordinarietà si notarono fin da subito, come la levatrice testimoniò in seguito: «Il bambino è nato ravvolto in un velo bianco ed è un buon segno: egli sarà grande e fortunato»(Luigi Peroni, Padre Pio da pietralcina, Borla 1991, pag. 26) in una casa le cui pareti conservavano «segreti troppo misteriosi per essere compresi dalla mente umana»(Luigi Peroni, Padre Pio da pietralcina, Borla 1991, pag. 22) (il perché, non lo so. Forse menti umane come le sue, visto che Noi abbiamo la fortuna di essere stati Toccati).
Di lui sappiamo che era speciale, infatti aveva «due grandi occhi neri, profondi come l’immenso, che trafiggevano quel candore di un pallore cadaverico» (Enrico Malatesta, La vera storia di Padre Pio, Piemme 1999, pag. 20).

Gli occhioni profondi come l’immenso, che trafiggevano quel candore di un pallore cadaverico
Si narra che la notte, tremate Fratelli, piangesse sempre. Una volta, addirittura, il padre «lo sbatté sul letto tanto forte da farle cadere sul pavimento» urlando: «ma che mi hai dato in casa, un diavolo invece di un cristiano?». Ma Cicciuzzo «non si era fatto niente, e da quella notte non disturbò più». (Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag.14). Ma c’è dell’altro: a volte gli veniva la febbre che «saliva addirittura oltre i 42 °C tanto che spaccava tutti i termometri.»(Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag.14).
Ma il piccolo Cicciuzzo non solo era arso vivo dal Fuoco di Dio, era anche molestato da esseri maligni. Padre Agostino da San Marco in Lamis dice che era vittima di vessazioni diaboliche:
«Il diavolo si presentava in figure orribili, spesso minacciose, spaventose.Era un tormento, anche di notte, che non lo lasciava dormire». Tutto questo al quarto anno di età, nel quinto iniziano i benefici d’essere stato toccato dal Falso Dio Iracondo, infatti le estasi iniziano quando «Francesco ebbe il pensiero e il sentimento di consacrearsi per sempre al Signore (Si, sempre quello iracondo; si, quello che si incazza per niente e sputa minacce…si si, quello che stermina intere città perché lussuriose e trasforma in sale chi non ubbidisce; si si quello…), Nda.), e furono continue».
Lo conferma Padre Pio stesso che in un momento di delirio/lucidità spiega: «Mia madre spegneva il lume, e tanti mostri mi si mettevano vicini, e io piangevo. Accendeva il lume e io tacevo perché i mostri sparivano. Di nuovo lo spegneva, e io di nuovo mi mettevo a piangere per i mostri.»(Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag.15).
ALT! So cosa state pensando…ma in fondo non lo stanno facendo già da qualche millennio? Ci prendono per il culo in un modo spudorato e pretendono che stiamo zitti, con un sorriso da ebete e oscillando la testa su e giù. E’ per questo che ci dobbiamo ribellare e impugnare la Sacra Forchetta di Sua Pastosità. Ma andiamo avanti!
«Un giorno del 1896 Grazio Forgione volle portare il figlio Francesco in pellegrinaggio al santuario di San Pellegrino, ad Alatavilla Irpina, che dista 27 chilometri da Pietralcina. Partirono al mattino presto a dorso d’asino [...] [Nel santuario] accanto a Francesco vi era una povera donna che aveva tra le braccia un bambino deforme e pregava per ottenere la grazia. Francesco la guardava commosso e piangeva e pregava con lei. A un certo momento la donna, forse stanca di pregare, esasperata sollevò in alto il bambino e lo scaraventò sull’altare gridando: “Perché non me lo vuoi guarire?”. Nella chiesa ci fu un attimo di silenzio, poi un grido di gioia: il bambino si era alzato in piedi, completamente guarito»
(Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag.16)
Naturalmente Ciccuzzo non si limita guarire bambini ma solo se scaraventati da madri esasperate e stanche di pregare (il vero miracolo è che il miracolo viene attribuito a lui!Il perché non è dato sapere.) ma addirittura mangia peperoni e guarisce. Un fatto straordinario, visto che era a letto già da un mese e secondo il medico rischiava di non farcela. Egli mangiò di nascosto un enorme piatto di peperoni fritti e quando la madre tornò a casa scoprì che i peperoni invece di aggravare la malattia gli avevano purificato l’intestinno!

Peperoni prima del miracolo...

...Peperoni dopo la purificazione e il miracolo!
Il primo maestro di Francesco fu Domenico Tizzano, ex religioso che preferì l’amore carnale all’amore divino. Per gli studi superiori ebbe Angelo Caccavo del quale Padre Pio conserva molti bei ricordi, ad esempio quando lo distrusse di botte per aver trovato una lettera d’amore indirizzata ad una ragazza. Però poi gli chiese scusa, eh, quando scoprì che non era lui il mittente.
Caccavo assegnò il tema “Se io fossi re!…” a Francesco; il quindicenne scrisse un tema degno d’essere incorniciato e tramandato ai posteri per secoli…ah, già…è già avvenuto. Ecco il tema:
«Oh se io fossi re!… Combatterei prima di tutto il divorzio, da molti cattivi desiderato, e farei sì che il sacramento del matrimonio fosse maggiormente rispettato… io cercherei di illustrare il mio nome col battere sempre la via del vero cristiano; guai poi a coloro che non volessero seguirla. Li punirei subito o col metterli in prigione o coll’esilio oppure con la morte».
La parte in grassetto, naturalmente, è mia. Giusto per sottolineare il carattere assolutamente tollerante e moderato.
Nel 1902 il convento di Morcone accetta la richiesta di Padre Pio. Si sarebbe dovuto presentare nel Gennaio 1903.
Ormai tutti in paese parlavano di lui, tutti lo consideravano in odore di santità e Francesco continuava ad avere altre «apparizioni diaboliche sempre in forme oscenissime, umane e soprattutto bestiali» (Luigi Peroni, Padre Pio da pietralcina, Borla 1991, pag. 66). Ma il Demonio sembrava intenzionato a rendere vani gli sforzi di Francesco per abbandonare i familiari (evidentemente è l’unico che aveva capito qualcosa).
Purtroppo arrivò una visione notturna di Gesù e della Madonna che lo aiutarono a superare la crisi.
Il 6 Gennaio 1903 Padre Pio partì alla volta di Morcone.
Il 22 Gennaio 1903 iniziò il suo «tremendo» noviziato.
Il 22 Gennaio 1904 fece la promessa di obbedienza, di castità e di non possedere nulla di proprio.
Padre Pio venne quindi trasferito nel convendo di Sant’Elia a Pianisi per la preparazione al sacerdozio. Qui la sua precaria salute peggiorò:
«strane malattie, mai completamente diagnosticate, mai guarite, il cui decorso fu sempre anomalo e assolutamente inspiegabile… Probabilmente all’origine c’era un forte esaurimento fisico [ma] nel caso di fra’ Pio non vanno dimenticati altri fattori misteriosi e dificilmente analizzabili, di ordine paranormale e spirituale»
(Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag. 32-33)
Malattie che naturalmente sparivano quando Francesco tornava a casa e «ricominciavano quando tornava in convento» (Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag. 16).
Dal diario di Padre Pio:
La notte scorsa mi sembrava che i demoni mi volessero proprio finire. Non sapevo più a che santo votarmi. Mi sono rivolto al mio angelo custode e dioi essersi fatto aspettare un pezzo, eccolo aleggiarmi intorno.
Nel 1906 ottenne dei permessi per poter tornare a casa.
Il 16 Aprile 1907, quando già aveva preso i voti, Francesco si sottopose alla visita di leva. Fu dichiarato abile. Nonostante questo, ottenne di nuovo il permesso di tornare a Pietralcina e fu esonerato al corso di Teologia.
Il 21 Dicembre 1908 divenne suddiacono, ma solo per 4 mesi. Tornò a casa perché stava male e a suo dire era a un passo dalla morte.
Il 18 Luglio 1909 divenne diacono. Non appena arrivò al convento di Santa Maria del Monte, si ammalò di nuovo e ritornò a Pietralcina.
Il 10 Agosto 1910 divenne sacerdote a soli 23 anni grazie a una dispensa speciale per motivi di salute. Per imparare i riti, prima della consacrazione, dovette tornare al convento di Morcone ma si sentì male di nuovo appena mise piede nel santuario:
Sono costretto a ritornare a casa per non aggravarmi. In quanto alle crimonie da imparare, potrei apprenderle dal parroco del mio paese, che spontaneamente si è offerto di insegnarmele… Riguardo agli esami, cerchi di farmeli dare al più presto possibile.
Ed ecco qui un altro miracolo:
[Mentre era nel convento di Montefusco un pomeriggio fraì Pio penso di andare [nel bosco] a raccogliere un sacchetto di marroni da mandare alla zia Daria, a Pietralcina, che gli aveva sempre dimostato un grande affetto. La donna ricevette le castagne, le mangiò e conservò il sacchetto come ricordo.
Qualche tempo dopo, una sera, facendosi luce con una lampada ad olio, zia Daria andò a rovistare in un cassetto dove il marito custodisce la polvere da sparo. Una scintilla appiccò il fuoco e il cassetto esplose investendo la donna in pieno volto. Urlando di dolore, zia Daria prese dal comò il sacchetto che aveva contenuto le castagne di fra’ Pio e lo pose sul viso nel tentativo di porre sollievo alle ustioni. Immediatamente il dolore scomparve e sul volto della donna non restò alcun segno di bruciature.
(Renzo Allegri, Padre Pio. L’uomo della speranza, Mondadori 1984, pag. 35)
Dal 10 Agosto 1910, Padre Pio stette a Pietralcina per 6 anni, nei quali le dicerie sulla sua santità si moltiplicarono.
Si era fatto costruire addirittura una capanna-tempio dove andava a meditare dopo la messa da lui officiata. Messa che durava 3-4 ore durante le quali succedeva di tutto, compreso svenimenti dello stesso frate.
Il 17 Agosto 1910, secondo il biografo Malatesta, a Padre Pio le comparvero le stigmate invisibili:
Lì, sotto quell’olmo, trasportato dall’estasi, [padre Pio] intreccia colloqui con l’Altissimo che durano ore e ore, rimane assorto in un profondo torpore e a nulla vale chiamarlo o rivolgergli la parola. Rapito dal contatto con il Divino, la sua anima fluttua beata nello spazio, richiamata solo dalla profonda estasi della luce accecante dell’apparizione, l’unica che disseta la sua tormentata esistenza…Sotto questo frondoso olmo, la mattina del 17 Agosto 1910, il “pio” frate di Pietralcina riceve le Stigmate invisibili. Le sue mani e i suoi piedi sono “invisibilmente” trafitti dalla lancia del Serafino
(Enrico Malatesta, La vera storia di Padre Pio, Piemme 1999, pag. 42).
Il grassetto è mio.

Mano trafitta dalla lancia del Serafino...con un po' di vede potreste arrivare a vedere anche le stigmate invisibili.
Il 7 Settembre 1910, secondo don Salvatore Pannullo, arciprete di Pietralcina, comparvero le stigmate a Padre Pio, che scomparvero con la stessa rapidità con cui erano venute quando entrambi pregarono per far vivere al nostro eroe la sua santità in privato.
Ricomparvero nel 1915, il 20 Settembre:
Padre Pio uscì dalla capanna agitando le mani coime se le avesse bruciate, ma temendo di spaventare la madre disse che non era nulla, che stava bene e di non preoccuparsi per lui.
(Franco Bevilacqua, Le opere e i miracoli di Padre Pio , M&D 1996, pag. 19)
Dopo tutto, cosa ci si può aspettare da un uomo che combatte il Diavolo ogni notte, se non un riconoscimento dell’amore di Dio?
Padre Pio al suo padre spirituale:
Quanta guerra mi muove Satana!… Quel cosaccio, da verso le 10 che mi misi a letto fino alle 5 della mattina non fece altro che picchiarmi continuamente: credevo che quella fosse l’ultima notte della mia esistenza… Quei cosacci mi si scagliarono addosso come tante tigri affamate, maledicendomi, minacciandomi che me l’avrebbero fatta pagare. Padre mio, hanno mantenuto la parola: da quel giorno mi hanno quotidianamente percosso… Ormai sono passati 22 giorni continui che Gesù permette a costoro di sfogare la loro ira su di me. Il mio corpo è tutto ammaccato per le tante percosse… Questi cosacci non cessano di percuotermi, di perseguitarmi e di sbalzarmi alla volte dal letto, giungendo persino a togliermi la camicia e percuotermi in tale stato…
Il malumore dei religiosi del suo Ordine andava di pari passo all’odore di santità che sentivano i suoi compaesani.
Nell’Autunno del 1911 padre Pio dovette sottoporsi a una visita: sarebbe morto da lì a qualche mese. Non successe per nostra sfortuna.
Nenache i militari riuscirono a muoverlo da Pietralcina: a Novembre 1915 venne convocato a benevento per la visita per il servizio di leva. Fu dichiarato abile e assegnato alla X Compagnia di sanità di Napoli. Subito dopo si ammalò e ricevette una dispensa di un anno per motivi di salute.
Nel Febbraio del 1916 la nobildonna Raffaelina Cerase volle incontrando, trovandosi in fin di vita. Padre Pio si recò al convento di Foggia, benedì la Cerase (che comunque morì pochi giorni dopo) e fu costretto a restare al convento. Dovette ubbidire, in barba alla sua condizione di “preferito da Dio” ma non se ne fece una ragione; fin da subito si sentì male sentendosi in fin di vita. Ma ormai la sua fama era così grande che quando gli abitanti di Pietralcina seppero che Francesco era chiuso nel convento, iniziarono i pellegrinaggi per ricevere benedizioni e miracoli.
Gli argomenti sull’esistenza di Dio
L’argomento della Causa Prima.
Per un periodo sono stato convinto che questo argomento fosse una delle prove più forti dell’esistenza di Dio ed è per questo che voglio trattarlo per primo: esercita un certo fascino.
Tutto quello che esiste ha una causa o più cause.
Anche l’evoluzione umana si potrebbe spiegare con la causa prima e il progetto intelligente, mi hanno detto.
Ammettendo che l’uomo non è stato creato da Dio, comunque è stata la scimmia a essere creata. E se non è stata la scimmia lo sono stati gli essere unicellulari. E così via fino a risalire al Big Bang, dimostrando così che l’uomo è la creazione, se non diretta, quantomeno indiretta di Dio e della sua lungimiranza.
Ha un certo fascino proprio perché è un procedimento logico: le catene di cause non possono estendersi all’inifinto, devono avere necessariamente una fine. Il Bing Bang è stato creato, dunque, da Dio.

...Dio impegnato nell'atto di creazione dell'universo
A questo punto sorgono quattro problemi fondamentali, a mio avviso.
- La scarsa immaginazione dell’uomo
- O tutto ha una causa, oppure esiste qualcosa che non ha una causa.
- L’attribuzione delle qualità di Dio.
- Motivo della creazione dell’universo con queste leggi
Primo punto: La scarsa immaginazione dell’uomo è un problema. Siamo così abituati al misurare tutto col tempo e lo spazio che non riusciamo a concepire qualcosa che sia al di fuori di esso. L’universo potrebbe essere sempre esistito, ma noi non riusciamo a immaginarlo.
Secondo punto: Se tutto ha una causa, allora anche Dio deve averla. Che senso ha quindi parlare di una Causa Prima? Se qualcosa può non avere una Causa Prima o essere la causa di se stesso, allora perché decidere che la causa prima debba essere Dio e non l’universo stesso. Questa è una scelta arbitraria dell’uomo. Perché supporre l’esistenza di un essere che non è stato creato ma che ha creato il mondo quando si può supporre che il mondo si sia creato da solo senza aggiungere altri passaggi superflui? E’ una scelta arbitraria.
Ma se è stato Dio a creare l’universo, cosa ha fatto prima di creare l’universo?
Il problema della scarsa immaginazione dell’uomo resta ancora forte: riusciamo a concepire e accettare l’esistenza di un Dio-sempre-esistito in assenza del Tempo e non un universo sempre esistito o autocreatosi e con esso il Tempo.
Terzo punto: ammettendo che esista una causa prima e che questa causa sia Dio, perché supporre che sia cosciente? Che abbia una volontà? Perché attribuirgli qualità morali? Perché addirittura supporre una sua perfezione? Una cosa che è venuta prima non è necessariamente una cosa migliore di quello che viene dopo. Perché allora Dio dovrebbe essere migliore in quanto primo?
Quarto punto: Perché esistono queste leggi e non altre? Se queste leggi non le ha scelte Dio, allora anche lui è soggetto a una legge generale superiore a lui.
Se invece Dio ha scelto queste leggi arbitrariamente, vuol dire che qualcosa non è soggetto alle leggi della natura. Perché supporre un Dio creatore non soggetto alle leggi quando potrebbero essere le leggi stesse a essere il principio primo autogenerato?
Se Dio ha scelto queste leggi per un progetto preciso, allora anche lui dovrebbe essere soggetto alle leggi da lui create.
L’argomento del disegno intelligente.
Ovvero di quanto è bello il mondo: guarda i colori di quella farfalla; la bellezza di quella cascata; la complessità della vita. Tutto sembra avere uno scopo, tutto si incastra bene in un disegno generele. Quindi esiste Dio.

Come vedete, anche la cacca ha un suo scopo ludico per lo stercorario. Tutto ha uno scopo.
L’esempio forse più famoso, che è diventato quasi la bandiera del creazionismo, è quello del celebre orologio.
Ce ne sono due versioni: la prima si chiede come si possa non riconoscere un certo ordine nel suo funzionamento. L’altro esempio si chiede come si possa pensare che smontando un orologio e agitando i pezzi si possa creare, pima o poi, lo stesso orologio.
Anche qui c’è un problema di fondo: come si può spiegare qualcosa di estremamente complesso (come un occhio) con l’introduzione di qualcosa di ancora più complesso e perfetto (Creatore)? Se proprio si vuole supporre un essere perfetto, perché allora non pensare che l’occhio si sia creato direttamente così? In fondo è più plausibile che si possa creare una cosa complessa come un occhio o una qualsiasi forma vivente che un Dio ancora più complesso.
Un altro argomento che viene usato contro l’evoluzionismo è l’improbabilità del verificarsi di una sequenza enorme di mutazioni altamente improbabili. L’ipotesi dell’evoluzione, quindi, è talmente improbabile che è quasi impossibile.
Un po’ come prendere un mazzo da poker e disporre le sue cinquantadue carte in sequenza. C’è 1 possibilità su 10^68 (cioè 1 seguito da 68 zeri…un numero enorme) che quella precisa sequenza si verifichi, ma non è mica impossibile. Se si parte dal risultato per andare a ritroso, tutto sembrerà impossibile. Bisogna considerare che l’evoluzione non aveva l’obiettivo di consentirci di diventare quel che ora siamo.
Noi siamo solo la conseguenza di una serie di mutazioni fortuite. Sarebbe bastato che una di queste si fosse evoluta in un altro modo e non saremmo quel che siamo ora per essere chissà cosa e chissà come.
L’argomento del Principio Antropico.
Ovvero “il nostro culo è fatto per sedersi su una sedia” quindi esiste Dio.
Secondo il principio antropico non siamo noi che ci siamo adattati alle regole dell’universo ma sono le regole stesse a essere state create apposta per poter consentire all’uomo di vivere.
Ma se le costanti universali fossero state diverse, si sarebbe sviluppato un altro tipo di vita? Ci sarebbero, in questo momento, altri essere viventi che si chiedono la stessa cosa?

Un esempio di esseri viventi che si sarebbero sviluppati con altre leggi. E sono pure più intelligenti.
L’argomento Ontologico.
La prova ontologica risale ad Anselmo.
Per evitare di fare confusione, cito direttamente un paragrafo del libro “La prova matematica dell’inesistenza di dio” di John Allen Paulos, libro da cui ho tratto ispirazione e a cui queste due righe sono dovute; libro altresì tradotto malissimo nel titolo, visto che originariamente doveva essere “Irreligion”.
In breve, questo argomento definisce Dio come il più grande e più perfetto essere immaginabile. In quanto essere perfettissimo, Dio deve possedere ogni perfezione. Di conseguenza, dato che anche l’esistenza è una perfezione (infatti è meglio esistere che non esistere), Dio non può che esistere per definizione.
Dato che può essere facilmente frainteso, vediamone una sua versione un po’ più lunga ma forse pià vicina alla formulazione originale di Anselmo:
- Dio è l’essere di cui no si può pensare nulla di più grande.
- Noi comprendiamo il concetto di Dio, così come quello della sua esistenza.
- Assumiamo per ipotesi che Dio non esista.
- Se pensiamo al concetto di un essere positivo e questo esiste realmente, allora questo essere è più grande di quanto sarebbe stato se fosse esistito solo nel nostro pensiero.
- In base a tale assunto, possiamo concludere che, se Dio non esistesse, noi potremmo pensare un essere più grande di Dio, ma in più realmente esistente). Ciò è contraddittorio , dato che per depuò pensare nulla di più grande.
- Pertanto, l’assunto numero 3 va respinto e dunque Dio esiste.
Beh…Se pensassimo all’isola più perfetta, quella di cui non se ne può pensare una migliore, avremmo dimostrato che questa isola esiste necessariamente.

- No…non questa Isola.
Un credit a La prova matematica dell’inesistenza di Dio: un libro interessante
La Buona Religione
O Buoni Seguaci Della Vera Religione, Un-po’-meno-Buoni Tentennanti e Dubbiosi e Assolutamente Cattivi Credenti Nelle Falsità, voglio parlarvi di un Blasfemo e Subdolo tentativo di Corruzione ai danni del sottoscritto.
Mentre camminavo sulla Via Pastosa per i fatti miei, un uomo mi ha fermato per consegnarmi un opuscolo.
Dovevo capirlo al volo che quello era un Testimone della Falsità di Geova.
Non ce l’ho fatta a rifiutare il Malevolo Opuscolo e pochi passi dopo (ho un vuoto di memoria da quando l’ho preso a quando mi sono allontanato, evidentemente è vera la voce sui loro Poteri Malvagi con i quali posso circuirti) mi sono trovato in mano questo:

...Paura, eh!
La tentazione è stata forte. L’ho letta.
Amici, Colleghi, Seguaci del Pastafarianesimo, Cani, Gatti, Galline e così via, prima di parlarvi di cosa penso (anche se so che non interessa a nessuno) di quel Malevolo Opuscolo devo prima dirvi che… dovete sempre fermarvi quando Questi Oscuri Signori cercando di parlare con voi. Anche se non avete tempo, prendete almeno gli opuscoli: delle sane risate sono assicurate.
Iniziamo subito:
Tutte le religioni sono buone?
Certo che no, solo una è la Vera e Buona Religione.
Tutte le religioni portano a Dio?
Certo che no, esiste solo il Mostro Volante di Spaghetti, Invisibile e Non-Rilevabile.
Una buona religione eleva i nostri pensieri e ci mostra come migliorare la condotta. Ci sostiene nella lotta per fare ciò che è giusto e fa emergere i nostri lati migliori. Come sappiamo che una buona religione fa questo?
Ed ecco un tipico Esempio di Bontà e “sostegno nella lotta per fare ciò che è giusto e far emergere i nostri lati migliori” con tanto di commento de La Torre di Guardia:
1 Corinzi 6
9 O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 10 né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.
11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.Pensate: una buona religione aiutò alcuni che prima erano persone senza morale a diventare servitori di Dio pure e retti.
Belle parole, ah, no…Io non sono un Testimone della Falsità di Geova.
Allora forse non è tanto bello scoprire che esiste ancora gente che considera gli adulteri, gli effemminati, e i sodomiti persone (persone?) impure e senza morale. Anzi, una loro rieducazione sarebbe quasi auspicabile.
Torniamo a noi, come si può capire se e quale religione “produce buoni frutti”?
Ma semplice, rispondendo a un questionario.
Ecco le domande:
1) Matrimonio. Questa religione richiede che, fra i suoi aderenti, le coppie che vivono insieme siano legalmente sposate?
- Il matrimonio sia rispettato da tutti, e gli sposi siano fedeli. Perché Dio condannerà chi commette adulterio o altre immoralità – Ebrei 13:4
2) Divorzio. Questa religione si attiene alle istruzioni di Gesù permettendo di divorziare e di risposarsi, ma solo in caso di immoralità?
- Chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio. Matteo 19:9
3) Moralità sessuale. Questa religione insegna che l’immoralità sessuale è un peccato sia quando viene commessa da un uomo e una donna che quando viene commessa da due persone dello stesso sesso?
- Fuggite l’immoralità! Qualsiasi altro peccato che l’uomo commette resta esterno al suo corpo; ma, chi si dà all’immoralità pecca contro se stesso. 1 Corinti 6:18
- Le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. Romano 1:26-27
Cosa prescrive il Pastafarianesimo in questi casi? Richiede l’unione legale? Cosa pensa della morale sessuale?
Dal Quarto Condimento:
Io preferirei davvero che tu evitassi di abbandonarti a comportamenti che offendano te stesso, o il tuo partner consenziente, maggiorenne e mentalmente maturo. Per chiunque avesse qualcosa da obiettare, penso che l’espressione corretta sia “andate a fare in culo”, a meno che tale espressione non sia ritenuta troppo offensiva. Nel qual caso possono spegnere la TV e andare a fare una passeggiata, tanto per cambiare.Dall’Ottavo Condimento:
Io preferirei davvero che tu evitassi di fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te se sei uno che apprezza, hem, cose che fanno largo uso di pelle e lubrificanti. se anche l’altra persona apprezza (purché si rispetti il Quarto Condimento), allora dateci dentro, fatevi sotto, e, per l’amore di Mike, indossate un preservativo!
In tutta onestà, è un pezzo di gomma. Se non avessi voluto che fosse piacevole FARLO, avrei aggiunto delle spine, o qualcos’altro.
4) Osservanza norme bibliche. Questa religione rimuove dall’elenco dei propri aderenti coloro che violano impenitentemente le norme bibliche?
- Non abbiate più rapporti con quelli che dichirano di essere credenti, ma poi, di fatto, sono immorali, invidiosi, adoratori di idoli, calunniatori, ubriaconi, ladri. Con simile gente non dovete neppure mangiare insieme. 1 Corinti 5:11
Bibbia? Bibbia?
Ma che razza di domanda è? Perché mai una religione non cattolica dovrebbe rispettare le norme contenute in un testo di un’altra religione? Che Simpatici Umoristi. ah ah ah.
5) Guerra. Questa religione incoraggia i suoi aderenti a partecipare alle guerre?
- Amate i vostri nemici, fate del bene a chi vi odia. Matteo 5:44
- Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che mettono mano alla spada, periranno di spada. Matteo 26:52
- In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello. Poiché questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gi altri. Non come Caino, che era al Maligno e uccise suo fratello. 1 Giovanni 3:10-12
Dal Secondo Condimento:
Io preferirei davvero che tu evitassi di usare la mia esistenza come motivo per opprimere, sottomettere, punire, sventrare, e/o, capiamoci, essere meschino con gli altri. Io non richiedo sacrifici, e la purezza è adatta all’acqua potavile, non alle persone.
Come si può notare, Sua Spaghettosa Bontà aborrisce la guerra. Addirittura qualsiasi violenza o forma di sopraffazione vengono visti come qualcosa da non fare/evitare.
6) Politica. Questa religione segue l’esempio di Gesù ed evita di immischiarsi nella politica, anche se per tale motivo i suoi aderenti sono odiati da alcuni politici?
- Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo. Giovanni 6:15
- Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perché io non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui. Giovanni 18:36
- Io ho dato loro la tua parola. Perchiç essi non appartengono più al mondo, come io non appartengo al mondo. E il mondo li odia. Giovanni 17:14
Una sola parola:
mmmmmmmmmuhauhauhauhauahuahauaahuaaua
7) Pregiudizio. Questa religione insegna che tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio e che i propri aderenti non dovrebbero fare discriminazioni in base a razza o condizione economica?
- Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Atti 10:34-35
- Fratelli, vivete la vostra fede in Gesù Cristo, nostro Signore glorioso, senza ingiuste preferenze per nessuno. Facciamo un esempio: un uomo ricco viene a una delle vostre riunioni, con anelli d’oro e abiti di lusso; e alla stessa riunione viene anche uno che è povero e vestito male. Voi vi mostrate pirni di premure per quello che è vestito bene e dite: “siediti qui, al posto d’onore”. Al povero, invece, dite: “tu rimani in piedi”, oppure “siedi in terra, qui, accanto al mio sgabello”. Se vi comportate così, non è forse chiaro che fate delle differenze tra l’uno e l’altro e che ormai giudicate con i criteri malvagi? Giacomo 2:1-4
Dal Secondo Condimento:
Io preferirei davvero che tu evitassi di giudicare le persone per come appaiono, o per come si vestono, o per come camminano, o, comunque, di giocare sporco, va bene? ah, ficcati nella tua testa dura: Donna = Persona. Uomo = Persona. Un Tipo Noioso = un Tipo Noioso. Nessuno è meglio di un altro, a meno che non stiamo parlando di moda e, mi spiace, ma ho dato questo dono alle donne e a qualche uomo che capisce la differenza tra magenta e fucsia.
8 ) Titoli religiosi. I Leader di questa religione amano essere chiamati con titoli onorifici e cercano la preminenza nella comunità, oppure ubbidiscono al comandi di Gesù di non fare queste cose?
- Non fatevi chiamare ‘maestro’, perché voi siete tutti fretelli e uno solo è il vostro Maestro. Enon chiamate ‘padre’ nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è in cielo Matteo 23:1-10
Oh Pirati, cosa ne pensate? Finalmente un qualcosa di intelligente e sensato dai Testimoni della Falsità di Geova, anche se mi risulta che tra di loro ci sia qualcuno che si fa chiamare “Servo Fedele”. Ma come? Sbaglio o non ci devono essere titoli onorifici? O solo titoli onorifici riferiti ad altri culti?
9) Uso delle immagini del culto. Questa religione ubbidisce al chiaro comando biblico di evitare l’uso di immagini e idoli nell’adorare Dio?
Eresia! Bestiale eresia! Ecco una immagine sacra da idolatrare:

Sua Spaghettosità
Traggo liberamente spunto
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